Impotenti e ostacolati nella ritirata, i comandi tedeschi propongono una tregua al Commissario "Mauri" (Delegazione Est Cisa): offrono di risparmiare città, civili e infrastrutture in cambio di un ripiegamento indisturbato.
La proposta viene respinta con assoluta fermezza dal C.L.N. di Parma, dal Comando Unico, dal Comando Nord Emilia e dal Maggiore Holand della Missione Alleata. Qualsiasi trattativa viene vietata: l'ordine tassativo è l'insurrezione generale. L'obiettivo, militare e politico, è attaccare il nemico senza tregua per impedirne la ritirata, evitare nuove distruzioni e sancire il riscatto nazionale attraverso la Liberazione attiva.
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