Museo Multimediale della Resistenza delle Valli del Taro e del Ceno

Il 15 dicembre del 1943 nella località bedoniese di Sambuceto, avviene il primo, seppur piccolo, scontro armato tra i ribelli e i militi repubblichini. In quella circostanza, una manipolo di patrioti, che poi darà vita al gruppo Monte Pennna, guidato da Cosimo Caramatti, viene sorpreso da una pattuglia di carabinieri, mentre rientra da Osacca di Bardi con un carico di armi. All’intimazione dell’alto là il gruppo di partigiani risponde sparando e i carabinieri battono in ritirata.

E' il preludio dell'inizio della lotta armata. Infatti, qualche giorno dopo, la mattina di Natale di quello stesso anno, un centinaio di fascisti arriva in corriera a Bardi con l'obiettivo di smantellare la rete antifascista, imbeccati da una spia che ha soggiornato con i ribelli nella frazione di Osacca. Quella stessa mattina, il gruppo di patrioti, formato da ex soldati sbandati, giovani antifascisti della Pianura e uomini del posto, fronteggia con poche armi e scarse munizioni una legione di militi fascisti ben equipaggiati, e dopo un paio di ore di scontro a fuoco ne esce vittorioso.

Il racconto di quel giorno a Osacca nel diario di Domenico Zazzera, "Nome di battaglia Garibaldi"

Il podcast sulla battaglia di Natale qui sotto.