Domenico Caccioli, partigiano della 1°Brigata Julia, fu uno di quei sfortunati patrioti che non riuscirono a festeggiare l'imminente fine delle ostilità e la Liberazione d'Italia, perché perì il 10 aprile 1945, colpito mortalmente da un cecchino tedesco.
La lapide ad imperitura memoria del suo sacrificio è situata all'ingresso del Cimitero di Borgotaro.
"Mio zio, partigiano, è morto alcuni giorni prima della Liberazione, ucciso da un cecchino nazista. Mi dicono che fosse persona mite, gentile e generosa. Chissà che gioia: stava aspettando l'imminente libertà per portare a termine i suoi progetti di vita, e invece ha dovuto chiudere troppo presto la sua esistenza. Se lo potessi incontrare gli direi che la sua morte non è stata vana e grazie al suo sacrificio, a cominciare dai suoi fratelli e nipoti, e tanta gente di questo paese hanno potuto vivere una vita migliore e in libertà."
Il nipote Domenico Caccioli