Lapide posta a Caffaraccia, frazione del comune di Borgo Val di Taro, sul muro di una casa in sasso, alla fine dell'agglomerato del centro frazionale. Moroni Alessandro, nome di battaglia "Farinacci", perché nativo di Cremona, con il grado di maggiore diserta dall'esercito e raggiunge i partigiani. Durante il rastrellamento invernale del 6 gennaio 1945, si rifugia nella casa più avanti di qualche metro rispetto alla posizione della lapide. Assieme ad altri si rende conto che fuori della casa ci sono i tedeschi con le tute mimetiche bianche. Si organizzano per sottrarsi all'agguato, sganciandosi con una sparatoria. L'azione riesce e si salvano, ma al bivio tra Case Grilli e Verbona, Moroni prende per Verbona e viene colpito dai tedeschi appostati poco distante.
Angela Ruggeri viene colpita sempre in quei giorni di gennaio, ferita verrà trasportata nella frazione di Brunelli, dove morirà il 17.01.1945 e verrà seppellita nel cimitero locale.
Lo stesso giorno a Caffaraccia viene catturato dai nazifascisti Giuseppe Devoti "Befana", classe 1918. Avviato ai campi di concentramento, all'arrivo a Bolzano riuscirà a scappare e tornerà a Borgotaro a piedi.