Museo Multimediale della Resistenza delle Valli del Taro e del Ceno

Percorrendo via Alcide De Gasperi, da Borgo Val di Taro in direzione di Albareto/Bedonia, in località Pradella c'è un ponticello sul Canale Ricco, appena passato, sulla destra si incontra via G. Devoti e di fronte c'è un piccolo Monumento in arenaria.


Anna Mantegari, nata a Tarsogno(comune di Tornolo), era scesa in paese per cercare dei medicinali per il marito febbricitante. Rientrando a Pradella dopo l'orario del coprifuoco, viene facilmente vista perché il suo vestito scuro contrastava con il bianco del manto nevoso.
In località Chiusa (poco prima della Ghina) erano presenti due soldati tedeschi, lasciati a presidiare la zona, durante il rastrellamento invernale del 1944-45. Dal ballatoio delle scale, in una gara di tiro a segno, che bene ricorda un ragazzino del luogo, la signora viene colpita mortalmente.
I tedeschi, posizionati sulla sponda sinistra del Taro ad una distanza di circa 600-700 metri, colpiscono la Mantegari sulla sponda sinistra del fiume. Con lei muore anche la creatura che aveva in grembo.
La lapide commemorativa è stato posizionata dal Comune di Borgo Val di Taro e dalle Associazioni Partigiane il 25.04.1978.