"Il 6 gennaio del '45, giorno dell'Epifania, tre colonne tedesche, giunte nella notte a Borgotaro, puntano su diversi obiettivi a monte del paese.
Sul Santa Donna, nei pressi di Porcigatone, un distaccamento partigiano si muove con grande difficoltà per portare soccorso ad un reparto situato a Caffaraccia, attaccato dai tedeschi. Il freddo è intenso, il crinale coperto da una fitta nebbia. La colonna si muove a fatica aprendosi un esile sentiero nella neve, caduta abbondante durante la notte. All'improvviso dalla nebbia spuntano ombre di morte...sono tedeschi in tuta bianca, su sci. Aprono il fuoco, mentre il gelo blocca le armi dei partigiani. Sette giovani vengono falciati. Alcuni sono giovanissimi: appena quindicenni. Sei di loro sono di Borgotaro: conosciutissimi. "Un dolore così forte, una tragedia tale, che segnò come una ferita inguaribile la storia della resistenza valtarese.
Ogni anno, nella fredda mattina del 6 gennaio, molte persone, di tutte le età, tornano sul Santa Donna, per ricordare e tenere alto l'onore di quei sette giovani partigiani:
Castagnoli Giovanni (“Michele”)
Catinella Vittorio (“Ratà”)
Ferrari Gaspare (“Gaspà”)
Ferrari Guido (“Guido”)
Quotisti Gino (“Manza”)
Tedaldi Armando (“Bubba”)
Terroni Domenico (“Gherry”)