"Il cippo eretto al Passo del Bratello e restaurato dalle Associazioni Partigiane, è luogo di incontro per i cittadini della Valle del Taro e della Val Verde in ricordo dei loro caduti militari e civili"
l Passo del Brattello e le valli circostanti sono stati teatri cruciali della Resistenza italiana durante la Seconda Guerra Mondiale, in particolare nel corso del 1944.
La Battaglia di Grifola (Luglio 1944): l'area dell'alto pontremolese fu oggetto di pesanti rastrellamenti nazifascisti volti a riprendere il controllo delle vie di comunicazione appenniniche e della linea ferroviaria Pontremolese (in particolare la vicina galleria del Borgallo, strategicamente ostruita dai partigiani). Ai primi di luglio del 1944, i reparti tedeschi valicarono i crinali scontrandosi duramente con i partigiani del Gruppo Molinatico e del Picelli, provocando vittime sia tra i combattenti sia tra i civili nei piccoli borghi montani.
Il Cippo del Brattello come simbolo: il monumento (restaurato dalle sezioni ANPI e dalle altre sigle partigiane) simboleggia il punto d'incontro e il sacrificio condiviso dalle comunità della Valle del Taro e della Val Verde. Questa zona montuosa faceva parte della storica cornice delle "Zone Libere" (come la Repubblica partigiana della Val Taro), territori che i partigiani riuscirono temporaneamente a sottrarre al controllo occupante, pagando un altissimo tributo di vite umane durante le successive contro-offensive tedesche (note anche come operazioni Wallenstein).
