Museo Multimediale della Resistenza delle Valli del Taro e del Ceno

Achille Pellizzari fu docente all’Università di Genova, deputato del Partito popolare dal 1921 al 1924, durante il fascismo fu animatore di
gruppi clandestini di intellettuali democratici avversi al regime.
Nell'agosto del 1943, Pellizzari redasse un manifesto di condanna del fascismo e convinse 44 docenti universitari a firmarlo. A causa di
quel documento di cui si assunse l’intera responsabilità fu escluso dall'insegnamento, privato dello stipendio e deferito al Tribunale
speciale.
Entrato in clandestinità sulle montagne parmensi, Pellizzari divenne il responsabile della riorganizzazione democratica del “Territorio libero del Taro” istituito in Valtaro nel giugno del 1944. Fu lui a volere la stampa de “La Nuova Italia”, primo giornale
libero dell’Italia del Nord, stampato nella Tipografia Cavanna a Borgotaro il 13 luglio 1944.
Dopo l’eccidio di Bosco di Corniglio che decimò il Comando Unico Parmense, questo fu ricostruito in Valtaro, a Belforte, e la sua guida fu a data a Giacomo Ferrari “Arta”, comandante ed a Achille Pellizzari “Poe”, commissario politico che guidarono le formazioni partigiane fino alla Liberazione.
Nel dopoguerra Pellizzari tornò all’Università. Fu Rettore dell’Università di Genova ma continuò l’attività politica come “padre costituente” e deputato.